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Lo sguardo lucente

Tipo di progetto

Mostra personale

Data

Dal 7-12-24 al 11-05-25

Luogo

Museo del Paesaggio, Verbania

Ruolo

Coordinamento organizzativo allestimento, ricerche di archivio e stesura testi mostra

A cura di

Elena Pontiggia

LO SGUARDO LUCENTE. Paesaggi mediali ai tempi dell'AI

Davide Maria Coltro ha rivoluzionato il concetto di quadro, fondendo tradizione e innovazione tecnologica per dare vita a un linguaggio artistico unico e profondamente contemporaneo. Al centro della sua ricerca si collocano i Quadri Mediali, dispositivi dinamici che trasportano l’arte oltre i limiti della pittura tradizionale, in cui il tempo è una “materia pittorica”. Non opere di video-arte, ma luoghi di accadimenti pittorici, in cui la visione si sviluppa attraverso un flusso visivo lento e contemplativo in continuo divenire, modulato dall’intervento dell’artista che agisce da remoto.
Le Filiazioni, estensioni di queste opere dinamiche, cristallizzano momenti precisi del flusso continuo delle “tele vive”. Pur congelandosi in immagini statiche, le Filiazioni mantengono la memoria del divenire e del movimento da cui nascono, stabilendo un ponte tra la fluidità del digitale e la materialità tangibile dell’opera d’arte tradizionale.
La prima sezione della mostra è dedicata ai paesaggi, nati da una riflessione sul pittorialismo italiano ed europeo, che Coltro interpreta come una forma di arte mediale ante litteram.
Nella seconda Coltro esplora il sublime tecnologico spingendosi oltre la materia per indagare l’essenziale. I paesaggi da lui creati, spesso turbati da eventi naturali estremi, si arricchiscono di una dimensione astratta e concettuale, amplificando la riflessione sulla natura e sul rapporto dell’uomo con il sublime.
Nella sua ricerca artistica Coltro dialoga costantemente con storia dell’arte, scienza, tecnologia e spiritualità, facendo di tempo, luce e movimento i protagonisti della sua poetica che tende all’essenziale.


THE SHINING GAZE. Media landscapes in the age of AI

Davide Maria Coltro has revolutionised the concept of painting, blending tradition and technological innovation to create a unique and profoundly contemporary artistic language. At the centre of his research are the Quadri Mediali (Media Paintings), dynamic devices that transport art beyond the limits of traditional painting, in which time is a “subject for paintings". These are not works of video art but places of pictorial events in which vision develops through a slow and contemplative visual flow in continuous evolution, modulated by the intervention of the artist who acts from without.
The Filiations, extensions of these dynamic works, crystallise precise moments of the continuous flow of the “living canvases”. Even if they are frozen in static images, the Filiations retain the memory of the becoming and movement from which they arise, establishing a bridge between the fluidity of the digital and the tangible materiality of the traditional work of art.
The first section of the exhibition is dedicated to landscapes, which originated from a study of Italian and European pictorialism, which Coltro interprets as a form of media art ante litteram.
In the second section, Coltro explores the technological sublime, going beyond matter to investigate the essential. The landscapes he creates, often disturbed by extreme natural events, are enriched with an abstract and conceptual dimension, amplifying the study of nature and man’s relationship with the sublime.
In his artistic research, Coltro constantly dialogues with art history, science, technology, and spirituality, making time, light, and movement the leading figures of his poetics, which verge on the essential.


Davide Maria Coltro (Verona,1967) è pioniere e maestro della sperimentazione tecnologica.
Da più decenni, riflette sulle potenzialità espressive dello schermo adottando un atteggiamento analitico e processuale in rapporto costante con la storia dell’arte. In questo progetto focalizzato sul paesaggio, l‘artista con una riflessione profonda sui nuovi media in rapporto a quelli tradizionali, dialoga con la storia dell’arte tramite la sua “pittura oltre la materia“ espressa pienamente nei Quadri Mediali, opere aperte in continuo divenire, un nuovo media del quale è considerato il creatore.
Tra le istituzioni nazionali e internazionali che hanno ospitato il suo lavoro si ricordano: il MART di Rovereto, la Galleria di Trento, la GAM Galleria d’arte Moderna Achille Forti di Verona, SPSI Art Museum di Shanghai, ZKM di Karlsruhe, l’Istituto Italiano di San Francisco. Nel 2011 è presente nel Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2023, Fondazione VAF Stiftung gli dedica una monografia sull’opera completa. Vive e lavora tra Milano e il Lago Maggiore.

Davide Maria Coltro (Verona, 1967) is a pioneer in and master of technological experimentation.
For several decades, he has been investigating the expressive potential of the screen, adopting an analytical and process-oriented attitude which has an ongoing relationship with the history of art. In this project focused on the landscape, the artist, with a profound reflection on new media in relation to traditional ones, interacts with the history of art through his “painting beyond matter” which is fully expressed in the Quadri Mediali (Media Paintings), open works in continuous evolution, a new media of which he is considered the creator.
Among the national and international institutions that have hosted his work are: the MART in Rovereto, the Trento Gallery, the Achille Forti Modern Art Gallery in Verona, SPSI Art Museum in Shanghai; ZKM in Karlsruhe, the Italian Institute in San Francisco. In 2011, he was present in the Italian Pavilion at the 54th Venice Biennale. In 2023, the VAF Stiftung Foundation dedicated a monograph to his complete works. He lives and works in Milan and around Lake Maggiore.

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