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Cycling Soundtrack - l'album

Immagine del redattore: Ilaria Macchi
Ilaria Macchi
7 ott 2025
Tempo di lettura: 2 min

Nel 2019 Andrea Gobbi ha pedalato per oltre 1.500 km in 19 giorni, da Manchester alle Marche, con un obiettivo preciso: scrivere e registrare musica con le persone incontrate lungo la strada. Dal suo diario audio e video, fatto di appunti, riprese e registrazioni, sono nati sei brani originali — oggi colonna sonora del docu-film Cycling Spundtrack e disponibili su Bandcamp — e un racconto di libertà, amicizia e creatività che oggi continua a vivere in due forme diverse: l’immagine e la pagina scritta (il mio libro, Contro Vento).




I brani di Cycling Soundtrack


  • Take One Registrato con Federico Mecozzi e Redi Hasa, archi della band di Ludovico Einaudi. I due musicisti hanno improvvisato su un canovaccio di Andrea a Londra, poco prima di salire sul palco del Barbican. Il brano condensa il senso del viaggio: l’imprevisto che diventa musica condivisa.


  • Psychedelic Cow Una cover dei Pink Floyd che accompagna la sezione animata del film illustrata da ATEZ. Nata pedalando nelle campagne di Cambridge, tra mucche e cieli coperti, con la mente che correva alla storica copertina di Atom Heart Mother e alla città natìa dei Floyd.


  • A Dinner Together Un brano che si apre con sonorità profonde e poi si espande. Composto insieme a Michele Fazzini al basso (oggi cantante e bassista dei Two Ways), vede alle chitarre Marco Giacomini, turnista della scena indie italiana, già compagno di Gobbi nella band L.Noir.


  • Bossa da Livorno Una bossanova calda e avvolgente, con il flauto, la chitarra acustica di Federico Riva e le percussioni di Manolo Cedrone. Scritta e composta insieme a Camilla e Miguel, due musicisti conosciuti durante la tappa livornese del viaggio.


  • El aire de los Apenninos Afrobeat nato allo studio Pepita di Gualdo Tadino, insieme a Edoardo Commodi (ex Diraq, oggi nei Rio Sacro) e Francesco Mengoni al basso. Un brano che porta l’energia della montagna in chiave globale. Rivisto e mixato all’Astronave Recording Studio di Matteo Moretti a Recanati.


  • Discesetta, uno stornello marchigiano nato spontaneamente durante i Km percorsi che raccoglie le voci di tutte le persone incontrate lungo il viaggio. Italiani, inglesi, francesi cantano in coro la stessa strofa: un simbolo della musica come linguaggio universale. Mixato da Sveno Fagotto al Mob Sound Studio di Milano.


Scarica l'album da Bandcamp e sostieni il progetto!


 
 
 

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